
Ogni anno, il 24 dicembre, il mondo della Cristianità si appresta a celebrare il Natale. È Il giorno “che la notte non viene”, illuminato dalla speranza di fugare le tenebre del nostro cronico oscurantismo interiore…
Riccardo Varriale è un trentenne laureato, ma con un lavoro precario. Sopravvive, un po’ rassegnato, nella Napoli d’oggi. Incontra casualmente Alba, una bella ragazza coetanea, e la sua vita cambia radicalmente.
Si vedono ogni giorno in Galleria, fino a una sera, quando riparano a casa di lei per un temporale. Scocca la scintilla fatale, ma improvvisamente Alba diventa fredda, impacciata, tormentata da qualcosa; gli chiede di andar via.
Da quel momento la donna scompare. Nella sua casa, che sembrerà disabitata da anni, un inquietante indizio: sul tavolo, sotto uno spesso strato di polvere, ritrovano le tazze del tè che hanno consumato insieme quella sera! Chi ha frequentato Riccardo, un fantasma?
Ubaldo Avallone, Ubà per gli amici, è un professore sessantenne un po’ stravagante. Ha strane manie, come quella di annotare misteriosi segni sull’inseparabile quadernetto. Tra lui e Riccardo s’instaura una solida amicizia. In più, Ubà coinvolge l’amico in alcune delle sue passioni, tra le quali il Mondo dei Presepi.
