Presepe…

Oltre i libri, il teatro… il presepe.

Non mi ritengo un presepista; eh no! Ce ne vuole!… Ma a Natale… faccio ‘o presepio.

Tutto è cominciato da una piccola grotta di sughero e legno, comprata con mia moglie il primo anno sposati, a San Gregorio Armeno, nel 1987. Così come la casa, la famiglia… la vita tutta, con i suoi eventi stratificati nelle memorie, anche il mio presepe è cresciuto ogni anno un po’; più in densità che in dimensioni!

Modifica dopo modifica, è diventato come le viuzze di Sorrento… Amalfi… Capri… praticamente, non c’è un buco libero! Tant’è che molte delle cose realizzate non si percepiscono al primo sguardo sommario… Bisogna essere appassionati per frugare con l’occhio oltre porticine semiaperte; tra scorci mezzi nascosti, tra vicoli che si sperdono chissà dove… per scoprire dettagli che mi sono costati tante ore e tanto amore.

Quando mi piacerebbe passeggiare nel mio presepe! Un paese perfetto! Senza sorprese; tutto in una quietudine rotta solo dal gorgoglìo d’una fontanella… dallo scoscio leggero d’un salto d’acqua, dall’intrigo delle botti nella cantina, dalla magia dei fuochi che ardono. È poco più di un canovaccio da cucina il mio presepe, ma infinito, immenso, quanto la fantasia e la passione che m’hanno spinto, e ancora mi spingono, a realizzarlo… E, a proposito di realizzazione, solo col mio presepe si perpetra una strana magia: cerco il pezzetto di sughero per colmare un buco o per simulare lo spuntone d’una roccia? eccolo! Pronto, tra mille a portata di mano. Lo stesso col mattoncino, la tegola, lo stecchetto di legno… Tutto facile, quando lavoro al presepe! Magari fosse così nella realtà, in ogni altro passo della vita reale!