






Il teatro
Se con le parole ho iniziato solo nel 2009, col teatro recitato ancora più tardi: 2022! A volte ci pensavo, quando partecipavo da spettatore, ma scartavo drasticamente anche l’idea! Al pubblico sono abituato, la platea mi carica, ma la certezza di non avere memoria, manco per ciò che scrivo io, era argomento più che sufficiente per tenermi lontano dalle tentazioni.
E invece mi sono trovato catapultato in questo splendido, sconosciuto mondo! È stato un amico, Gaetano Vollono, docente di lettere e direttore di compagnie teatrali da innumerevoli lustri! Così, all’improvviso, m’ha proposto una parte interessante, con sostanziosi monologhi, intravvedendo in me potenzialità che ignoravo. Bah! quanto poco conosciamo noi stessi! Alla faccia di tutti gli “specchi opposti” che racconto!
Ero cosciente di dover affrontare un compito impegnativo e sconosciuto. Al massimo avrei rinunciato: “scusate, non fa per me!”. Invece è stato come essere catapultato nelle acque tumultuose di un fiume in piena! Le esperienze si sono succedute in una sequenza fittissima, imprevedibile! specie per un neofita come me. Stavo appena prendendo confidenza col mio personaggio, quando Gaetano mi ha offerto un ruolo anche in un’altra commedia, un lavoro del tutto diverso, ancora più complicato. Dal niente, due commedie insieme! Impostare la voce, variare i toni, memorizzare battute e posizioni, non impallare gli altri, come un idiota, caso mai pure di spalle alla platea…
Il clima, ovviamente, era di naturale diffidenza. Molti compagni di scena mi vedevano come l’elefante nella cristalleria, tra manufatti che loro avevano creato in mesi e mesi di sacrificio! “Mo’ arriva ‘sto imbranato e ci inguaia!” Io manco me ne accorgevo; sempre troppo preso…
Per me era tutto una “prima”. La prima dietro le quinte, la prima prova generale, la PRIMA, la prima replica, la prima in un teatro diverso… Ho provato, ahimè, finanche lo “the show must go on”, avendo ricevuto, subito prima, una bruttissima notizia.
Mi sento accresciuto. E sempre ringrazierò chi m’ha iniziato, supportato e… sopportato!
Il teatro, come qualsiasi altra disciplina svolta con impegno, richiede dedizione, sacrificio e senso di responsabilità. Ma quante soddisfazioni poi regala!
